martedì 9 ottobre 2007

énonè


si legge da dentro e fuori la porta a vetri. era una farmacia storica di perugia, in corso cavour, davanti alla basilica appena restaurata di san domenico (manca solo il campanile) che tormenta le mie albe (si fa per dire) umbre con le sue campane. all'interno c'è addirittura una targa con i nonnini fondatori. e siccome spesso cibo e vino (ma anche un bell'armagnac di 30 anni) sono una medicina migliore delle medicine, lo dice anche il patto di ippocrate, eccoti là énonè. énonè un'enotavola, énonè un ristorante, énonè un american bar. il ragazzo che lo gestisce è figlio di un ex dirigente della buitoni, oggi società del gruppo nestlè http://www.nestle.it/. per l'apertura si è fatto aiutare un paio d'anni fa dagli amici del dolada. ma che dietro ci sia cultura della tavola più che in certi ristoranti della città è subito chiaro. il menu è piuttosto eclettico, spesso ci sono serate a tema, diventa un'incognita. ma la mano in cucina (ex Opera sempre Pg) è preparata e i piatti abbondanti e ben fatti. non mancano alcuni punti fermi tipo le quiche e la rosti di patate. da non credere. poi anche cose tipo la treccia di branzino alla pancetta con cipolla rossa e aceto balsamico caramellato. un genere che non amo. m'immagino il lavorìo per intrecciare i filetti del pesce e l'idea non mi fa impazzire. eppure interessante. la carta dei vini è nazionale, non smisurata ma divertente. tanti i fuori carta da provare. poi a una certa ora succede anche di vedere tre persone che bevono con le cannucce dallo stesso bicchiere (non di vino eh) perch' l'atmosfera si scalda e le regole saltano. benissimo.

3 commenti:

Stefano BUSO ha detto...

Ciao, Aldo, se mi fai avere una copia dei tuoi libri la guardo molto volentieri..

aldo fiordelli ha detto...

faccio meglio. se giovedì sei alla leopolda per le guide espresso te lo porto e beviamo q.sa insieme

Stefano BUSO ha detto...

Eh,magari, Aldo; gaurda che su Mangiaeabbina, c'è la mia email, scrivimi pure..grazie