eccolo finalmente. il tanto agognato mercato del pesce di tokyo (c'è anche quello di ota cmq). ancora rincoglionito dal fuso orario mi sono svegliato nel ryokan dove alloggio tra kasuga e hongo (e del quale dovrò raccontare, avete mai dormito in un ryokan?) per raggiungere akira e la sua fidanzata alla fermata della metropolitana di tsukiji. akira adesso ha uno studio di massaggi shiatsu, ma qualche anno fa ha lavorato come cuoco da arnolfo a colle val d'elsa e all'artegaia di firenze da alessio morelli che ci ha messo in contatto. a chi vuole visitare il mercato consiglio scarpe di gomma e occhi aperti perché gli operai viaggiano sui muletti che trasportano il pesce senza andar tanto per il sottile. dentro è come un luna park. ci sono pesci di ogni specie. comprese quelle vietate da noi. datteri di mare, ceche, pesci palla... molluschi di ogni tipo, anche di mai visti né conosciuti. frattaglie di pesci più grandi come dentice o rana pescatrice. molto del pescato non solo è ancora in rigor mortis, ma spesso vivo. a un certo punto di fronte a ostriche enormi ho chiesto ad akira di tradurre e al tizio di un banco se ce ne apriva due. lui ha chiacchierato mezz'ora, sembrava si mettesse male, poi invece ci ha invitato sul retro... che goduria. alle nove del mattino, finito il giro, ci siamo infilati al sushi zemmai, vicino al mercato, e abbiamo fatto colazione con sushi e sashimi. akira mi ha spiegato anche che prima di mangiare il sushi è bene bagnare le hashi, le bacchette, i bastoncini, insomma come li chiamate, nel miso... così il riso non si attacca. in una stradina secondaria c'è stato tempo per assaggiare anche tsukudani, tonno in umido col sesamo e degli unaginokimo, scricchiolanti e morbidi spiedini di fegato di anguilla cotto alla griglia con la soia.
4 commenti:
Ciao!
Sono in partenza per il giappone e sono arrivata al tuo blog seguendo diversi link... Ti posso chiedere in quale ryokan hai alloggiato e per quante notti? Ti sei trovato bene?
Barby, sono stato qui: http://www.homeikan.com/
è un ryokan molto semplice, ma economico per essere tale. con l'onsen interno, la colazione originale giapponese con il temibile natto e molti giovani dell'università. si trova in uno dei più vecchi quartieri di tokyo, in collina, uno dei pochi resistiti al terremoto. ci si arriva dall'uscita di kasuga, ci sono dieci minuti da fare a piedi. la prima volta è meglio se chiedi al posto di polizia di spiegarti come arrivarci. poi lì sono tutti molto gentili e ti spiegheranno come muoverti. ps. all'incrocio della fermata della metro più vicina (kasuga appunto) c'è un posto dove fanno massaggi shiatsu miracolosi!
ciao e buon viaggio, af
Ti ringrazio tantissimo! Sembra davvero un bel posto!
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