venerdì 8 febbraio 2008

tokyo(7), Sin e il tartufo


dopo quattro giorno a riso bianco, il piacere di un risotto è indicibile. il riso è degli orientali, il risotto italico-intraducibile, moderno, colto. nel giorno del solstizio d'estate del 2007 un gruppo di italiani inaugura il sin a tokyo vicino all'incrocio tra omotesando e aoyama (dietro alla mitsubishibank direbbe un giapponese). a distanza di pochi mesi è diventato uno dei locali più gettonati della città. l'idea dello tsumande-nonde, l'aperitivo buo-no, con vini italiani è stata una rivelazione. l'espresso gli ha dedicato una breve nella pagina di vizzari intorno alla metà di gennaio. al sin ero stato invitato dall'italia da marco scardigli, uno dei titolari, per tramite della crilomb. per non arrivare a mani vuote sono partito con due tartufi bianchi marzoli. ma come farli passare? uno chef (grazie marchino!) mi aiuta a imbustarli sotto vuoto. alla dogana, il solerte poliziotto mi apre la valigia e comincia a frugare. mi mostra i soliti disegni di droghe, armi, alcol... l'alcol, giusto! incrocio le braccia con le sue dentro la valigia e tiro fuori una bottiglia di brunello. "the famous wine from montalcino, italy"... "ohh, ahh" ha fatto quello con tanti inchini e anch'io giù a inchinarmi mentre facevo fagotto. insomma un tartufo s'era sciupato, ma l'altro era buono. e al sin non hanno due chef qualunque, ma vittorio cocchi e pietro androsoni. meglio noti come pietro e vittorio, li conoscete? insieme all'enoteca pinchiorri di firenze nel 1985, hanno aperto l'omonima di tokyo con giorgio pinchiorri a ginza nel 1992 e ora il sin. dove sono pietro, il pasticcere, e vittorio l'executive che ci ha deliziato con una terrina di lingua e salsa verde (a tokyo!), gnocchi di patate al tartufo e un appunto meraviglioso risotto al tartufo... stappando due pinot neri, il marcato maffea brut ris.'99, e lo zinzele di longariva ris.'99 per chiudere con una mousse al cioccolato e il moscato rosa di tiefenbrunner... consumazione obbligatoria

4 commenti:

Anonimo ha detto...

...sembra davvero interessante....anche se un po' lontano! anche il design, sembra proprio "azzeccato".

consumazioneobbligatoria ha detto...

nn capisco l'azzeccato tra "", sembra ironico. firmatevi, grazie! cmq la cucina del era una vera cucina italiana. non che faceva pensare a... così le scelte dei vini. in quelle due ore (o anche tre!) mi sono sentito in un bel locale non italiano, ma come se fosse in italia. af

Anonimo ha detto...

Provare per credere per chi passa da Tokyo (e non sia detto che nel mio caso si tratti di questioni familiari!!!:-))
Bravo aldo, come sempre nel cogliere i sapori di piatti e ambienti...

Anonimo ha detto...

quella sopra ero io...
crilomb
besos a todos