
un vinitaly di polemiche, accuse e imbarazzi. ma anche una fiera del vino italiano che fa il suo corso. e tra le novità che mi piace segnalare e che trovate argomentate in modo più completo sul corriere nazionale di oggi è la "prima" al vinitaly dell'azienda agricola centopassi, come suggeritomi da paolo di vigliano.
centopassi è la cantina siciliana nata sui terreni confiscati alla mafia. produce tre vini. "Il Placido Rizzotto bianco 2007 è quello più strutturato e completo e può competere con tanti altri bianchi siciliani. Le uve (100% catarratto) sono coltivate a Giambascio, una località collinare nel comune di San Giuseppe Jato, nei terreni confiscati a Giovanni Brusca. Poco distante da queste vigne, c’è una colonica dove ha sede la cooperativa Placido Rizzotto, dedicata al sindacalista che si è battuto per la legalità in Sicilia".
legati alla produzione del vino anche due agriturismi, l'ultimo dei quali aprirà prima dell'estate in una delle coloniche dove si nascondeva totò riina, a corleone e gestita dalla cooperativa pio la torre, successore morale di rizzotto (fu proprio quest’ultimo a creare le condizioni per colpire la mafia con la legge Rognoni/La Torre che introduceva l’associazione mafiosa e la confisca dei beni).
(per prenotare si può mandare una email all’indirizzo agriturismo@liberaterra.it oppure telefonare allo 0918577655. oltre a soggiornare per una sorta di turismo impegnato, contattando la cantina centopassi (info@cantinacentopassi.it) si può aderire ai campi di lavoro per andare a vendemmiare il vino della legalità.
1 commento:
Di questa cooperativa già conoscevo l'ottima pasta.
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