
"Se la Guardia di Finanza facesse il dna ai vini delle Docg italiane, il 90% sarebbe fuori legge". A dirlo è un ingegnere nucleare intervenuto a Vinitaly. Un produttore di vino che non ha niente a che fare con Montalcino, stimato e di indubbia professionalità. In una amplia riflessione ha spiegato: "In 10 quintali d'uva raccolti in una vigna di sangiovese o di nebbiolo, se c'è anche solo una barbatella di merlot, il dna la riconosce. Il che significa che il 90% dei vini di molte docg italiane potrebbero essere fuori legge. Le analisi del dna infatti - ha continuato l'ingegnere - non sono analisi quantistiche, non ci dicono quanto merlot (per ipotesi), ma se è presente o meno".
Dunque, calcolando le rese di una docg come Montalcino per esempio, basterebbero dalle 6 alle 7 piante di un vitigno internazionale per ettaro a far capitolare molte aziende. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Per i produttori, coinvolti e non, la notizia comunque non doveva uscire. Ieri un poligrafico ha sentito che avevo il singhiozzo e mi ha detto: t'è andato di traverso il Brunello? ... Questo, bisognava evitarlo. Ma come ha sintetizzato bene Paolo Marchi sul giornale di ieri: "Purtroppo per i produttori, la sola maniera perché certi articoli, giusti o sbagliati che siano, non escano non è l'omertà a valle di chi scrive ma l'onestà a monte di chi vinifica e imbottiglia".
A Montalcino si riuniscono i produttori. All'ordine del giorno potrebbe esserci (vedi Arrigoni sul Corsera di ieri) l'ipotesi di cambiare il disciplinare e aggiungere vitigni internazionali nel blend del Brunello...
2 commenti:
"Le analisi del dna infatti - ha continuato l'ingegnere - non sono analisi quantistiche, non ci dicono quanto merlot (per ipotesi), ma se è presente o meno".
Oddio...! un ingegnere che dice "quantistiche"... io credevo che gli ingegneri non credessero alla meccanica quantistica, nonostante diodi ad effetto tunnel, ecc...
Vabbe', forse voleva dire "quantitative".
A parte gli scherzi, se qualcuno carpisce la notizia su un probabile cambio di disciplinare faccia un fischio, anche se sono sempre piu' convinto che bisognerebbe sostituire il "Brunello di Montalcino" con "Montalcino Brunello" e aggiungere un "Montalcino Blend/Cuvee'" o qualcosa del genere, perche' allora si spera che i taroccatori non tarocchino piu' il Brunello potendo mettere le loro uve preferite in un'altra cosa dove compare il nome Montalcino (perche', poveretti, hanno ragione: cosa vuoi che evochi ad un americano il nome Sant'Antimo?)
non so, forse era per impressionarmi...
sull'ipotesi di cambio disciplinare a montalcino, a quanto mi ha riferito un enologo non è supportata nemmeno da alcuni grandi nomi. l'ho scritto nel post successivo.
af
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