venerdì 20 giugno 2008

cuochi artigiani

I commenti alla lettera di Marchesi di Lg e di L mi suggeriscono una riflessione con la quale rispondo ai "consumati". Ed è quella dei cuochi artigiani, quelli che cesellano la loro cucina negli anni. Maestri che trasmettono il mestiere con generosità. Come ai tempi di Cimabue

Uno dei meriti del maestro di Erbusco è quello di aver intuito la necessità di sintetizzare le sue ricette. I piatti di Marchesi facevano notizia, pensate al raviolo aperto o al dripping. I suoi allievi hanno ereditato anche questa malizia. In ordine alfabetico Cracco, Lo Priore, Oldani... Ne vedo tanti altri, intendiamoci, ma questi sono tre nomi brillanti accomunati dalla gavetta con Marchesi.

Lo Priore è forse il testimone più vivido dei tre. Ma tutti stanno riscuotendo un grande successo, anche mediatico. Perché Marchesi ha dimostrato la generosità di lasciarsi rubare il mestiere. Quanti altri possono dire lo stesso? Si parla tanto di cuochi artigiani, ma per me un artigiano è uno che trasmette il suo lavoro. Qualcuno mi sa indicare un allievo di Pierangelini?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

il cuoco artigiano è un cuoco di nicchia aldo oggi c'è il cuoco industriale quello delle grandi mense dei bar che quotidianamente offre da magna a centinaia de persone di queste categorie di cuochi se ne parla poco..e se fanno un mazzo tanto!!!

Anonimo ha detto...

il commento scemo sopra è il mio
marco
www.chefmarco.splinder.com

lorenzo guidi ha detto...

Grande Aldo!E pensare che l'esimio Bonilli Scriveva nel 2005 "GM ce l'ha col mondo perchè la Michelin gli ha tolto le tre stelle, perchè l'Espresso gli ha preferito altri, perchè il Gambero Rosso lo ha retrocesso, perchè sui giornali non è più al centro del dibattito, perchè ci sono tanti cuochi in palcoscenico e lui da anni non c'è."(vedi Blog)
Cmq il cuoco artigiano è anche quello che prepara ogni mattina la salsa di pomodoro come a casa sua e non va sulle guide perchè semplicemente non possono mettere tutti!