venerdì 5 settembre 2008

Grotte Rosse

Ieri è uscito un articolo in Maremma nel quale si annunciava che quest'anno non sarà prodotto l'Avvoltore di Moris Farm. La notizia mi sembra abbia destato la curiosità di tanti nella provincia. Ma, a parte forse il Gambero rosso, non se ne sentirà la mancanza.

E' finita l'era dei vini mangia&bevi premiati da certe guide italiane che si america-referenziavano agli occhi dei produttori italiani premiando uno stile caro appunto a Parker e company (non sempre a torto, intendiamoci).

Ieri, per esempio, ero a Montecucco. Nella fascia collinare intermedia tra Grosseto e l'Amiata. Sulla sponda ovest del torrente Orcia, per intendersi, al di là della quale comincia Montalcino. Una zona ancora misconosciuta, dove il sangiovese invece matura molto bene. Nella foto, la nuova vigna Clotilde di Leonardo Salustri, ricca di roccia "peperina".

Salustri produce il Grotte Rosse, premiato come 2005 dalla guida Vinibuoni d'Italia di prossima uscita, autoctono sangiovese 100% che costa circa 20 euro ed è un rosso equilibrato, elegante e longevo. Nel 2000, a Castiglioncello di Bolgheri, in una degustazione di grandi cru della costa, dopo Sassicaia e Paleo, si classificò proprio il Grotte Rosse, non solo nella mia personale classifica.

3 commenti:

Mauro Erro ha detto...

Sai che da quando me ne parlasti, non sono ancora stato capace di trovarlo?
Montecucco è stata una piacevole scoperta degli ultimi tempi.
Ciao.

Giulio ha detto...

E cosa c'entra l'Avvoltore con i vini mangia e bevi??

consumazioneobbligatoria ha detto...

beh in qualche annata, l'emblema. e lo scrive un ex estimatore che lo beveva già ai tempi in cui costava 12 mila lire... la bellezza di 10 anni fa. af