I gusti non sono più cinque. Dolce, salato, acido, amaro e umami (una sorta di sapidità che si riconosce nell'acqua di pomodoro, nel Parmigiano o nel brodo di miso...). Sarebbero molti di più. A sostenerlo è Heston Blumenthal del Fat Duck del Berkshire, considerato uno dei migliori chef del mondo.Due sere fa alla Shoreditch House di Londra, secondo quanto riferito da Lucy Shaw per Decanter (l'articolo in inglese lo trovate qui) Blumenthal parlando di Sherry avrebbe spiegato che nuove scoperte stanno per spazzare via la teoria dei cinque gusti.
Due delle prime ipotesi dimostrerebbero che il "gassato" e il "grasso" sono gusti. Inoltre alcuni studiosi avrebbero scoperto 21 recettori diversi solo per l'amaro. Tutto l'assunto si basa comunque sull'idea che la lingua abbia recettori tattili molto sensibili.
Blumenthal ha spiegato che mettendo una lettera dell'alfabeto sulla lingua ci sono supertaster che riescono a riconoscere di che lettera si tratti e altri - lui compreso - che non sono in grado. Sembra facile, ma provate...
Personalmente tendo a corcordare sul fatto che le sensazioni tattili (croccante, morbido, caldo, freddo) possano rientrare nei gusti intesi in senso stretto, ma attendo con curiosità le teorie scientifiche.
1 commento:
If you come to Umbria and are curious about wine, why not come on a Sagrantino Excursion!
Please have a look at our webpage
www.sagrantinoexcursions.com
Posta un commento