Dico spadellare perché mi è piaciuto il modo in cui Caino junior ha interpretato la cucina del ristorantone di Montemerano con disinvoltura. Eravamo in campagna, insomma! E in una cantina per giunta.
Quindi minipanino col lampredotto, saltato nel burro e servito nella carta gialla, maialino in porchetta coi suoi fegatelli alla maniera umbra (ma senza ingozzarlo d'erbe aromatiche), dei salumi vivi e grassi e soprattutto una grande minestra.
Tortellini ripieni di nitida carne di Cinta, con un battutino croccante sopra e una elegante crema di castagne (non come quelle che t'impastano la bocca). Che, in una giornata piovosa alle pendici dell'Amiata (che di castagne pure vive) e con un bicchiere di grande sangiovese, è una consumazioneobbligatoria.
Ps. Aggiungo il link alla mia videorecensione pubblicata da Massimo Bernardi su Kelablu con la complicità di Andrea Gori. Siate clementi, pls...

3 commenti:
ehi ti tocca aggiungere un link...
http://blog.gamberorosso.it/kelablu/node/1300
maestro...
ste barchette che galleggiano sono simpatiche ma sarebbe simpatico che ci descrivesse la ricetta completa altrimenti sono anonime....devo da copià
saluti chiedo scusa e lumi non me ne voglia
www.chefmarco.splinder.com
ciao chef, nel video del link cerco di spiegarlo... cmq la crema direi che è proprio una passata di castagne con l'extravergine. i tortellini ripieni di carne di maiale e quel battutino che si vede sopra è una micro come si chiama brunoise di verdure (zucca ecc...).
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