PISTOIA - Dalla foto di ieri qualcuno forse ha riconosciuto il fresco centrotavola floreale di Aoristò a Pistoia (057326506). E' il ristorante "sopra il Globo", il cinema nel centro della città non nota certo fino a qualche tempo fa per la sua cucina. Poi un gruppetto di gastronomi giramondo... In cucina Massimo Neri, anche lui reduce da innumerevoli viaggi soprattutto verso Oriente, ex del Gallery dei Ferragamo a Firenze, cresciuto alla corte di Pierangelo Barontini del Castagno dal quale viene un altro talento della cucina di oggi come Enrico Bartolini.

Uno stile quindi molto aperto ma definito da un'ispirazione orientaleggiante (tra Cina, Thailandia e in parte Giappone) e da una scelta di materie prime semplici come nella mia ultima: acciughe fritte (nella foto), fagottini di aringhe con la burrata (nell'altra foto), un ottimo come il farro (che solitamente non mangio nemmeno) con canocchie sgusciate e animelle croccanti e un piccione all'Arnolfo per eleganza. Buonissimo anche il crumble di zabaione freddo.
Ci si diverte a stare alla tavola del notaio e questi ultimi piatti con aringa, acciuga, farro e altre materie prime povere, quasi alla Oldani, di pesce da vini rossi, danno ancora più personalità al locale e respiro al conto, sui 50 euro (da 12 euro a portata). Consumazione obbligatoria
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