
SAN CASCIANO (FIRENZE) - Giro di chiacchiere con qualche produttore oggi nonostante il caldo delle colline fiorentine alle Corti del Vino, la manifestazione organizzata come ogni anno dal principe Duccio Corsini. Sono arrivato in tarda mattinata e quindi non in tempo per la colazione ufficiale nella corte della villa. Però...
A cucinare c'era Beatrice, chef del San Jacopo che l'anno prima ricevette i complimenti ufficiali dalla moglie di un noto politico per un risotto "meglio di quello di ieri sera" (che era di Pierangelini!) e con lei Francesca Bordonaro oggi al Baldo Vino a Pistoia. Francesca e la sorella Chiara erano gli onori di casa a Villa Vannini, di cui ho già parlato.

E' grazie a loro che, tanto quatto quanto sgamato, sono scivolato nelle enormi cucine di Villa Corsini dove oltre a una temperatura di cantina, oltre a un camino in pietra serena grande come un monolocale, un lavello di marmo a una piazza e mezzo e una dispensa a tutta parete, ho recuperato il menu.
In un vassoio di legno, quattro piatti quadrati con relative portate. Il bavarese come si vede e una lasagnetta ripiena di cinghiale e ricotta col timo, l'agnello proveniente dalla Novergia e la terrina di bollito (lingua, zampa, coda e magro). Questi ultimi, il primo con un trito di erbe aromatiche fresche e profumate, il secondo con una salsa verde fragrante e garlic free... Una volta mangiare così in piedi nelle cucine di una villa, era da servi. Oggi mi son sentito un signore.

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