mercoledì 3 giugno 2009

Un Ristorante Un Piatto

Pavia - Lo stop di una settimana del blog oltre che a un accavallarsi di impegni e' dovuto a qualche ripensamento della cronaca gastronomica mia e di altri.

Dalla pochezza di Fornelli polemici di Striscia la Notizia a un più intelligente dibattito su Dissapore, emergono tra le tante due considerazioni.

La prima e' che la critica dei ristoranti si interroga e si mette in discussione quindi come tale dimostra apertura e onesta' intellettuale. La seconda e' che cmq la distanza tra critica e pubblico e' elevata, l'autoreferenzialita' in agguato.

Nessuno, esempio, ordina più un menu intero al ristorante. Da oggi, quindi, prenderemo per lo più come riferimento un singolo piatto per ogni ristorante.

Nella foto il risotto allo zafferano che Enrico Bartolini ha fatto ripetere decine di volte alla sua brigata del Bistrot Bartolini, finche' non e' venuto come diceva lui.

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2 commenti:

Marullo ha detto...

> cmq la distanza tra critica e pubblico e' elevata

Bof...
fossi in lei, non ci perderci troppo il sonno: non sussiste e non risalterà mai, tutta 'sta rilevanza della critica, agli occhi del pubblico.

> l'autoreferenzialita' in agguato

Eccerto,
ma così dev'essere, e in bilico tocca starci: poiché l'efficacia della Critica può riflettersi sul pubblico soltanto in via indiretta, spronando i ristoratori a fare del loro meglio è possibile che i relativi benefici, ricadano poi a pioggia sul pubblico... (blablabla)

> Da oggi prenderemo come riferimento un singolo piatto per ogni ristorante

Pertanto
scelta discutibile, ma d'accordo...

> Nella foto il risotto allo zafferano che Bartolini ha fatto ripetere finché non e' venuto come diceva lui.

Ebbene,
manca comunque l'info di fondo: come è venuto, 'sto benedetto singolo piatto?


(con simpatia, eh!)

consumazioneobbligatoria ha detto...

marullo,

il risotto quasi perfetto. con un vialone nano che resta al dente ma non del tutto sodo all'esterno e quindi in procinto di essere sostituito dallo chef. anzi, ormai lo avrà già sostituito.

mi preme anche la sua altra considerazione sul "l'efficacia della Critica può riflettersi sul pubblico soltanto in via indiretta, spronando i ristoratori a fare del loro meglio".
su questo dissento. secondo me, la critica e le guide devono essere fatte per i lettori, non per i ristoratori. sarebbe ipocrita dire che non sono scritte anche per... i ristoratori. ma è il lettore, che legge e va a tavola, confronta quanto letto e quanto provato di persona, il nostro riferimento.

ieri un certo enzo, ha commentato il blog con osservazioni sulla cucina maremmana. questi lettori, quando raggiunti, sono il nostro obiettivo. dar loro informazioni corrette e riceverne i riscontri indietro, è il massimo che questo lavoro può dare.

af