sabato 28 febbraio 2009

Le Bottiglie di Vino da Finire

Il vino non è più un alimento come negli Anni Cinquanta, ma non è nemmeno uno status symbol di quelli che finiscono nei calici e dai calici nei film e dai film nelle tv e dalle tv nei supermarket e dai supermarket nei fegati volgari e da quelli ancora nelle bottiglie sotto di forma di morale: l'alcol nuoce gravemente alla salute.

Ciò non significa che si debba spendere tanto per un buon vino, una volta essersi capiti tra l'altro sul quanto... del tanto. Eppoi, specie di questi tempi, per caro che sia si ha voglia di finire la bottiglia ma di lasciare al vino un ruolo da spalla riportando la persona al centro dell'attenzione.

Nasce così Vini Giusti 2009, l'incontro aperto ideato da Guido Ricciarelli, giornalista di Spirito di Vino, che si terrà domani al Q.B., il nuovo spazio gastro eclettico di via de' Ginori. Alle 12,30 brunch e banco d'assaggio; alle 17,30 tavola rotonda e Vinbledon; dopo, ancora banco d'assaggio e cena per chi vuole.

Penne Bruciate

Cari Consumati, questa sera sarò ad Arezzowine per partecipare a Penne Bruciate, il concorso in cui i giornalisti cucinano e i cuochi danno i punteggi ai giornalisti (ohi, ohi, ohi...). Ora credo che nessuno pensi a un critico musicale come a un direttore d'orchestra e personalmente ho sempre sottolineato tra l'altro che difficilmente passerei la barricata come qualcuno ha fatto pur con successo, leggasi 'Ino.

Dunque, sono qui a chiedere ai lettori e alle lettrici del blog (siete oltre 200 al giorno!) se qualcuno vuol darmi un suggerimento per la ricetta di un primo con le penne (il doppio senso è ovviamente voluto) con ingredienti reperibili nel Centro Italia (evitiamo hallibut, abalon o nidi di rondine), grazie...

venerdì 27 febbraio 2009

Tre Stelle ai Tempi della Crisi

Alla fine Gualtiero Marchesi ha visto più lontano di tutti per l'ennesima volta. Ricordate la restituzione delle stelle Michelin? A leggere cosa sta succedendo in Francia, ma anche in Italia, e come l'alta ristorazione sta affrontando la crisi, vien da pensare che oltre a una "questione morale" sia stata una strategia economica.

Leggo sul blog di Arrigoni: "La notizia clamorosa è sul blog di François Simon de Le Figaro e sul sito de le Nouvel Observateur. Marc Veyrat, uno dei più famosi chef di Francia, ha deciso (peraltro alla vigilia dell’uscita della guida Michelin 2009) di restituire le tre stelle alla Guida Michelin".

Dopo Roellinger, dopo Marchesi, dopo il grande Veyrat, dopo quanto registrato con un bistellato qui, che la gente sarebbe spaventata dai macaron come fossero gli zeri degli euro, l'alta ristorazione s'interroga. O almeno dovrebbe...

A Tsukiji, Siate Sobri

Chi segue questo blog dall'inizio ricorderà il viaggio in Giappone e la notizia, poco tempo dopo, che il mercato di Tsukiji a Tokyo chiudeva ai turisti per motivi di sicurezza e perché quei poveracci che s'alzavano alle tre del mattino tutti i santi giorni per scannarsi alla conquista d'una ventresca comediocomanda, s'erano rotti di scansare coi muletti qualche inglese o italiano a giro per i banchi del pesce cotto come un fegatello.

Ora però (anche se un po' in ritardo lo ammetto) apprendo che Tsukiji ha riaperto ai turisti, asta dei tonni compresa. La notizia arriva dalla Cnn via blog From Toscana to Japan, dove oltre ai "pensieri, foto e video di una famiglia di emigranti orgogliosamente toscana" si trovano tante preziose informazioni sulla cultura dei giapponesi da chi li conosce bene e parla la loro lingua, senza le quali anche il mio viaggio sarebbe stato molto più sciapo.

Via libera a Tsukiji dunque, con un appello dei pescatori: "Noi siamo a lavolale, se voi volele venile a vedele asta pel ventlesche, non bele la notte, no andale a tloie, no alliva ubliaco, essele sveglio e no intlalcia opelai".

giovedì 26 febbraio 2009

Due Stelle ai Tempi della Crisi

L'altra sera un cuoco del nord del quale non farò il nome, davanti a un buon bicchiere (da declinare al plurale) mi ha confidato candidamente: "Avere due stelle ci sta penalizzando" (che siano Michelin o i cappelli dell'Espresso adesso non è questo il punto da sindacare).

"Avere due stelle, con la crisi, significa spaventare il cliente. Tenerlo lontano dal ristorante nonostante i prezzi al pari di tanti altri", ha continuato lo chef. "Averla ricevuta in questo momento ci fa più male che bene"...

Uno spunto di riflessione non da poco che si aggiunge al sondaggio di Chez Maurice. Che aumenta lo squarcio, più che lo spaccato, della ristorazione italiana in questo momento. Coi pagamenti dei fornitori che vanno da novanta giorni alle lettere degli avvocati, chef bravissimi e giovani senza lavoro, aziende vitivinicole che bussano alla porta...

mercoledì 25 febbraio 2009

Chiude il Banfi gourmet

Fonti non ufficiali ma interne all'azienda dicono che il ristorante gourmet del Castello Banfi di Montalcino non riaprira'. Crisi? L'inchiesta sul vino? Due galli in un pollaio?

Le ultime vicende del ristorante erano iniziate con l'arrivo del nuovo direttore dell'hotel, prima ruolo ad interim del direttore generale. Sua sarebbe stata la decisione di assumere il proprio ex pupillo Salvatore Quarto (ex Patriarca) come executive di tutto.

Cio', nonostante la presenza dell'altro chef Guido Havercock, spiazzato dalla decisione dopo essersi conquistato i 16/20 dell'Espresso e la stella Michelin. A Benvenuto Brunello 2008 pero' la nota cena da Banfi fu un fiasco. Gentili e Rizzari ne hanno dato conto sul loro blog con lo stile che li contraddistingue. Quest'anno la stessa cena non c'e' stata proprio, coi giornalisti divisi in più locali.

Havercock nel frattempo se n'e' andato a Bologna (I Portici) col maitre Matteo Trolese a sgomitare nella Grassa. A sostituirlo il buon Massimiliano Blasone, sempre con la consulenza di Heinz Beck. Ora da Montalcino ancora note di crisi...

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martedì 24 febbraio 2009

Bistarelli a Perugia

PERUGIA - Da Castello al Castello, bis di ristoranti per il past president dei Jre, Marco Bistarelli. Lo chef del Postale tifernate affiancato dalla squisita moglie Barbara, ha aperto domenica il nuovo corso del ristorante Il Gradale del Castello di Monterone a Perugia.

Maometto-Bistarelli va alla montagna-Perugia come consulente e con un suo chef di fiducia. All'inaugurazione c'erano (oltre a molti giovani) gia' quel "talento e passione" motto dei Jre: ottimo prosciutto a mano, uno spaghetto all'amatriciana classico al dente, un risotto di mare con una bisque di pesci di lago a ricordare la tradizione.

Al ristorante si mangia con circa 50 euro poi vale la pena farsi guidare per il castello che domina le sette valli e nasconde curiosita' architettoniche e immanenti come, solo per citarne qualcuna, una camera con letto triangolare nella torre e un'incisione lapidea visibile solo a favor di sole.

lunedì 23 febbraio 2009

Il Gin Tonic Cucinato dagli Chef

MARINA DI PIETRASANTA (LU) - Cosa si beve dietro il passi dopo il servizio? Soprattutto gin tonic. Così a Horeca, Velier, Longino&Cardenal e Joselito è venuto in mente di organizzare e sponsorizzare il primo Gin tonic challenge italiano sul modello di quello spagnolo e invitare 20 chef a preparare il migliore dei gin tonic possibili, ieri al Mondial Resort di Marina di Pietrasanta.

Così la giuria, presieduta da Enzo Vizzari, direttore delle guide Espresso, ospitava tra gli altri anche il Vostro. E si è sorbita 20 gin tonic di fila preparati da altrettanti chef. Quello di Armando Morada (foto sotto) dell'Ora d'Aria di Firenze preceduto da un'avvinata di assenzio; con ghiacciolo al limone salato e polvere di menta sul bordo del bicchiere per Le Robinie; con una spuma di cetriolo e lime da Felice Lo Basso dell'Alpenroyal di Selva (Bz); con sorbetto di acqua tonica per Walter Ferretto del Cascinale Nuovo.


Danilo Ange' lo ha preparato aromatizzato con le scorze come nel limoncello; la versione "piscina" in una marmitta d'alluminio con due bottiglie di Hendrick's e 18 bottigliette di tonica dalla coppia Isidoro Consolini (Al Caval) e Leandro Luppi (Vecchia Malcesine) per tutta la sala; con tapioca al lime e peperoncino (foto sotto) dai Quattro Mori di Massimo Sola; Davide Rangoni chef di partita della Locanda della Tamerice di Igles Corelli lo ha visto come granita dessert-divertissement e cristalli di bora (zucchero carbonico) per l'effervescenza; con bacche di ginepro e scorze la versione dello chef del Mondial resort Capretti.


Stefano Bertoni di Casteltoblino lo ha miscelato col sifone; elaboratissimo ai tartufi e lattuga di mare dal Novecento di Matteo Vigotti; con tartare di scampi e asparagi di mare da Roberto Petza del Lisboa; grande classico per Manuel Marcelletti del Pane e Acqua di Milano; "cotto" come un gin brule' per infusione con zenzero, limone e ginepro e ghiacciato da Philippe Leveille (foto in testa) del Miramonti l'Altro; in un tubetto di dentifricio (foto sotto) che sembra uno sgroppino per Luca Lattuada.

Assente eccellente Davide Scabin, famoso per il gin tonic servito nella "segreta" dietro alla sua cucina del Combal.Zero, per la cronaca hanno vinto Leveille, miglior Classico e Massimo Sola, miglior Creativo. Terzo il Novecento e quarto il Lisboa. Per tutti i partecipanti invece, una bottiglia al mese di gin Hendrick's spedita direttamente in cucina.

domenica 22 febbraio 2009

Tramontate Stelle

MONTALCINO (SI) - Nessun dorma su quanto e' uscito dalla fredda stanza del Consorzio del Brunello quando ha dato le cinque stelle all'annata 2004 assaggiata in questi giorni all'Anteprima di Benvenuto Brunello. Tramontate, se erano un'indicazione tecnica.

"Ormai mi pare chiaro siano diventate uno strumento commerciale" ha commentato Salvioni. Tra i colleghi c'e' unanimita' nel ritenere ad esempio il 2001 (4 stelle) superiore al 2004.

Ma il 2004 resta un'ottima annata, più sottile ed elegante da subito, con bottiglie più pronte da bere (siamo pur sempre nel 2009!) e un livello medio della qualita' dei vini altissimo.

Le mie preferenze: Piancornello tra i biodinamici; Il Poggione tra i nomi più conosciuti; Podere Paganico tra i piccoli (un ettaro) e poi Sesti e Canalicchio di sopra.

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venerdì 20 febbraio 2009

++E' morto Teobaldo Cappellano++

"E' morto il Barolo" mi ha risposto un collega mentre ancora ho sul palato le anteprime di Brunello 2004 quando gli ho detto che oggi e' morto Teobaldo Cappellano. La notizia arriva da fonti dei Vini Veri di cui il grande vignaiolo di Serralunga d'Alba era presidente.

Non teme la fillossera? gli chiesero quelli di Acquabuona riferendosi alle sue viti a piede franco.
"Non risponde a parole, ma la sua espressione è bellissima: allarga le braccia, e il suo sguardo fa capire che la passione non può che farlo rischiare, pur di produrre quel vino".

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La Cucina Futurista Secondo F.T.Marinetti Intervista Immaginaria, Risposte Originali

Marinetti, oggi ricorrono i cento anni dal manifesto futurista del Figaro. Ma della 'cucina futurista' cosa ne è stato?
"Il futurismo italiano, padre di numerosi futurismi e avanguardisti esteri, non rimane prigioniero delle vittorie mondiali ottenute 'in venti anni di grandi battaglie artistiche politiche spesso consacrate col sangue' come le chiamò Benito Mussolini. Il Futurismo italiano affronta ancora l'impopolarità con un programma di rinnovamento totale della cucina".

Quali battaglie?
"Fra le cucine che imperano oggi, quella che noi consideriamo più detestabile e più ripugnante è la cucina internazionale di grande albergo che apre tutti i grandi banchetti ufficiali con un brodo su cui galleggiano 4 o 5 palline di pasta reale mollicce e sciape, e li chiude tutti con un dolce gelatinoso e tremolante adatto a bocche malate".

E quale rinnovamento?
"La cucina futurista sarà liberata dalla vecchia ossessione del volume e del peso e avrà, per uno dei suoi principi, l'abolizione della pastasciutta. La pastasciutta, per quanto gradita al palato, è una vivanda passatista perché appesantisce, abbrutisce, illude sulla sua capacità nutritiva, rende scettici, lenti, pessimisti. E' d'altra parte patriottico favorire in sostituzione il riso".

Ma chi vi rema contro?
"Generalmente le difficoltà da vincere per una nuova alimentazione sono aumentate dai proprietari di ristoranti che, incapaci o paurosi, non intendono rinunciare all'antica cucina. Tutte le loro preoccupazioni sono comprese nell'aiuto al cliente quando riprende il soprabito".

Quindi lei è d'accordo con la "Nuova cucina"?
"Invitiamo la chimica al dovere di dare presto al corpo le calorie necessarie mediante equivalenti nutritivi, in polvere o pillole, composti albuminoidei, grassi sintetici e vitamine".

Però c'è la crisi...
"L'abolizione della pastasciutta libererà l'Italia dal costoso grano straniero e favorirà l'industria italiana del riso".

Quale futurismo è possibile per la cucina del futuro?
"Pur riconoscendo che uomini nutriti male o grossolanamente hanno realizzato cose grandi nel passato, noi affermiamo questa verità: si pensa si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia".

mercoledì 18 febbraio 2009

Cena alla Tenda Rossa

Al Truffle show della Tenda Rossa in collaborazione con Toscobosco, la società di distrubuzione di tartufi freschi e prodotti al tartufo (con clienti come il Marchesino e una lunga lista di ristoranti importanti) c'è stato modo di riconciliarsi con una cucina classica e gustosa.

Dopo i lecca lecca di foie gras e fragole, cappesante al bianco e al nero con crema di finocchio e stracchino, gnocchetti di patate con ragù bianco di pernice e tartufo, fegato di vitello e/o filetto di manzo (sempre al tartufo) e caramelle di pasta phillo alla crema di cacao al tartufo.

Un'occasione per valorizzare il Nero pregiato, un tartufo troppo poco conosciuto e apprezzato in Italia e invece raffinato quanto il bianco e anche più aristocratico e brillat-savariniano. Ma anche per riscoprire la classicità di un grande ristorante come la Tenda Rossa. Ecco il commento del prof. con la pachmina da neo attore (di teatro) Leonardo Romanelli.

video

martedì 17 febbraio 2009

Fellow, il sapore della libertà

Tra mezz'ora nella Giunta regionale della Toscana sarà presentata una nuova rivista. Si chiama Fellow ed è diretta da due giornalisti fiorentini trasformati in editori per amor di libertà. La pubblicazione, già distribuita nel circuito di librerie Edison, sul volo Delta per New York e attraverso altri canali diplomatici e istituzionali, parla di Toscana e Usa.

Biotech, trasporti, medicina, economia, cooperazione e ovviamente tavola (firmata dal Vostro). In questo primo numero "La nuova cucina toscana: 'cotta' per gli americani". Dai tempi delle spaghetti house degli italiani immigrati in America che scrivevano cook accanto al nome nell'elenco telefonico per far capire a che numero avrebbe risposto un ristorante clandestino (come raccontava Mario Soldati) alle ricette riscoperte con le tecniche di oggi, alla "Nuova cucina" appunto...

A Luciano Zazzeri della Pineta che serve le fragoline fritte a Paul Bocuse sulla spiaggia della Maremma livornese. A Francesco Bracali di Massa Marittima che reinterpreta il viteltonné. Ai risotti di Marco Stabile dell'Ora d'Aria di Firenze che hanno lasciato il Culinary&wine focus event di Beaver Creek a bocca aperta...

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lunedì 16 febbraio 2009

Vernaccia e Hermitage

Bella degustazione stamani a San Gimignano tra Vernaccia e Hermitage. Il primo anno fu Chablis, il 2008 Sancerre, oggi la volta di domaine come Alain Voge, Tardieu Laurent e Jean Louis Chave presente in persona.

Dai dieci punti di gap delle prime volte, oggi e' stata più una questione di stile tra le morbide albicocche del marsanne e roussane e le eleganti ruvidita' minerali della Vernaccia.

I miei tre vini sono Hermitage Chave 1995, Vernaccia Sanice 1998 di Cesani e Tardieu Laurent 2004 anche se i due Mocali erano ottimi.

Non si parla invece degli assenti, dice il galateo, come Chapoutier... Peccato, ma non va d'accordo con Chave perche' quest'ultimo vorrebbe togliere dalla collina dell'Hermitage i cartelli che indicano le vigne dei produttori.

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sabato 14 febbraio 2009

Un Fiorentino a Rovicciano

Ma te sei fiorentino! Bah, risponde lo chef, son venuto in Umbria per amore (di Katiuscia). A Rovicciano, a sinistra sulla strada che da Montefalco scende a Castel Ritaldi verso Spoleto alla Locanda Rovicciano (0743.51679 chiuso il mercoledì).

Eccola una vera osteria, Fiorentine comprese. Antipasto, ravioli di faraona, due quaglie al mattone (stupende), zuppa di meringhe, massimo 30 euro contati. E Sagrantino (Tabarrini e Caprai) a fiumi.

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venerdì 13 febbraio 2009

El cianco del Jasper

Quando uno chef riscopre i piatti di un territorio, intesi come ricetta più' che pigro acquisto dai produttori locali, e li prepara con fine tecnica, allora l'espressione di una cucina e' massima.

Stefano Ciavatti, lo chef del Jasper del Beauty Palace di Perugia del quale ho gia' scritto, strizza l'occhio ai perugini che ricordano la bottega dove si mangiava el cianco, il piedino di maiale bollito. Che lui ha impanato, fritto e servito su verze fresche.
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giovedì 12 febbraio 2009

Il Trocco del Lupo

Steppenwolfe e' uno dei libri più belli di Hesse e dell'uomo che si nutre di idee, rifiuto di ipocrisie spicciole e solitudine. Poi c'e' la socialita'. Del vino, dell'amicizia e di un ottimo (e peso) gin tonic.

Il Trocco del lupo (0742.98847) e' un localino di San Terenziano, sui Monti Martani sopra Bastardo. Trocco come abbeveratoio. In questo caso di Sagrantino Benincasa 1995 e 2001. Questo tipo di vini invecchiati e' speciale.

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mercoledì 11 febbraio 2009

Un altro non dolce

Avevo anticipato ieri la cucina brillante di Le Cirque a Santa Maria degli Angeli. In particolare per una tartara con tuorlo croccante e bianco montato cotto al vapore, omaggio rispettivamente agli chef Gubbiotti (Bastiglia) e Pezzotti (il Circo di Enrico). Complessi i ravioli di cinta e baccala' pomodoro e rape.

Ma e' un dolce non dolce da sottolineare: lingotto con (dall'alto) pera croccante, gelato al caprino, cioccolato, purea di pere, pan di spagna all'olio di semi di zucca e gelatina di carota. Bravo il 25enne Marco Gargaia.
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martedì 10 febbraio 2009

...e il miglior sushi dell'Umbria

Scusate per il post precedente dal quale e' saltato il video correlato. Qui, intanto, un altro sushi, a Le Cirque di Santa Maria degli Angeli, il migliore dell'Umbria. Il proprietario Livio Fancelli e' regista anche della Bastiglia di Spello e del Circo di Enrico Pezzotti a Viterbo.

Da una parte il sushi bar dove sono da provare i nighiri rivisitati (pasta phillo e salmone, riso e pelle di salmone, gamberi e formaggio...) dall'altra un ristorante dalla cucina brillante. E' finita con due cene nella stessa sera...
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Come Preparare il Sushi

video

Un vero itamae giapponese forse inorridirebbe, eppure quello di Andrea di Saffron, giovane e brillante ristoratore di Arezzo centro, è probabilmente il miglior sushi della Toscana. Perché usa tipi di pesci meno scontati oltre ai soliti tonno e salmone come bianchetto, calamaro e soprattutto per una materia prima di indubbia eccellenza.

SAFFRON
Via guglielmo oberdan, 31
Tel. 0575.403693 Arezzo

lunedì 9 febbraio 2009

Il Cibrèo Compie 30 Anni

Il Cibrèo compie trent'anni. Vi risparmio tutta la tiritera di Fabio Picchi, del nome del ristorante scelto in una Due Cavalli debitamente scassata e tutti i feticismi malinconici di una generazione oggi al potere come e peggio di quella che mandò a casa. Il Picchi oltretutto ha avuto il pregio di non fare il "ragazzo triste" come molti dei politici che ospita spesso.

Però siccome anche questo vuol essere un luogo-'città aperta' a tutti e soprattutto senza pregiudizi di alcun genere, figurarsi politici, oltre che una notizia i trent'anni del Cibrèo sono un'occasione.


Chi non c'è mai stato ed è interessato a scoprire una parte importante di Toscana dovrebbe andarci almeno una volta nella vita. Anche se la cucina può essere pesante, con tanto extravergine, erbe aromatiche, cotture lunghe, prezzi alti (esempio 35 euro per salsiccia e fagioli), piatti come il collo ripieno, la coda alla vaccinara, le zuppe di pesce-ricordo di un giovane pescatore elbano, sono immancabili per ogni curioso buongustaio degno di questo nome.

Per chi non lo sapesse, in mezzo a boiserie di legno, moquette, e una bella sala privata, quando si ordina la maitre del ristorante verrà al vostro tavolo e si siederà in mezzo ai commensali. Mogli e fidanzate gelose sono avvertite.

sabato 7 febbraio 2009

La Linea Gotica della Trattoria

L'oste è Cianti Alessandro, figlio di Cianti Francesco detto Bibo dell'omonima trattoria del passo della Futa. E' qui, dove un tempo fu approntata la linea gotica dai tedeschi, che si trova un'ultima difesa della vera bistecca alla Fiorentina prima di entrare in Emilia.


Basta scorrere il menu: Chianina di scottona, Chianina di bovino, bestie locali (sic!). In realtà la bistecca è di scottona bavarese come precisa l'oste ma di toscano restano decine di grandi rossi (Carbonaione, Testamatta, il vinsanto '97 di Frascole) e Champagne.

Una cantina che non t'aspetteresti a Traversa, primo paese dopo la Futa verso Bologna, in una vecchia locanda col bar e la vendita di giornali all'ingresso. Doveva essere solo la prima di una serie di deliziose sorprese.

Il pane cotto a legna arriva caldo. Nel piatto dei salumi c'è tra gli altri il prosciutto spagnolo di Joselito (quello dolce che sa di nocciola e che costa 130 euro al chilo, tanto per capirsi). La pasta è tirata a mano dal giovane oste in persona subito prima di esser cotta.

Tortelli di patate al ragù, ravioli ricotta e spinaci al burro e salvia, tagliatelle porri e carciofi... E poi delle vere bistecche alla fiorentina per due o tre persone, cotte sulla brace di legna e servite in piatti caldi per lasciarle calde anche dentro. Con un conto di 40 euro circa.

venerdì 6 febbraio 2009

Bistecca alla Fiorentina. Quella vera


videoQuella della Trattoria da Bibo è una vera bistecca alla Fiorentina. Con l'osso, certo. Ma soprattutto oltre il chilo e 800 grammi e oltre le tre dita d'altezza (in questo caso abbondantemente). Così, l'interno della carne al sangue che tende al sapore dolce resta in equilibrio con l'amaro della grigliatura fuori. Diffidate dalle imitazioni.

Trattoria da Bibo

Loc.Traversa - Firenzuola (FI) Tel. 055.815231

giovedì 5 febbraio 2009

Premio Blog Cafè 2009

Si sono aperte oggi le votazioni dei migliori blog enogastronomici del 2009 per il premio Blog Cafè 2009 che si terrà a Squisito, i prossimi 1, 2, 3 e 4 maggio: il miglior Blog del vino; il miglior Blog del food (ricette e ristorazione); il Blog dei Blogs, miglior blog in assoluto 2009; e un premio speciale della Giuria.

Dopo i complimenti milanesi di Luigi Cremona (ma, timeo danao...), mi sono ritrovato candidato anch'io, quindi se volete votare consumazioneobbligatoria come vostro blog preferito il link è questo: http://www.squisito.org/blogcafe/?q=node/89.

Avverto già da ora i miei concorrenti che i sondaggi mi danno in netto vantaggio. Già mi appoggia il sindacato per lo scioglimento dei capelli alle cameriere in sala. Il Banco popolare del pesce e dei crostacei mi finanzierà. I sollevatori di carte dei vini mi faranno il servizio d'ordine nei comizi.

Nei primi cento giorni assumerò una grafica, una vignettista e una segretaria (aspettino a mandarmi i book fotografici, non si sa mai). Troverò un milione di post di lavoro. Abolirò le marchette... Cmq si continuerà a parlare di cibo e vino con un pizzico d'ironia e di sale.

Popcorn di Pelle di Maiale


A Identità Golose nello stand dove era presente anche l'allevatore ormai noto Paolo Parisi, ho assaggiato dei popcorn di pelle di maiale. Mi sono divertito perché è sempre un dono scoprire una cosa nuova. Sul gusto, deve piacere il popcorn in una veste resa più virile dal sapore del porco. Colesterolo puro? Il dottore assicura di no!

Girando per il congresso ho incontrato anche una nutrita pattuglia di ristoratori maremmani. I famosi, certo. Ma anche tre cuochi meno noti come quelli del Fontanile, del Cantuccio e dell'Oca nera che purtroppo ha chiuso. La cucina della Maremma ha bisogno di gente così che vuole stare al passo coi tempi, ma ha bisogno anche di farsi raccontare i perché delle ricette delle nonnine.

Infine, sempre da IG, bella degustazione delle Marchesine, un Franciacorta, guidata da Luca Gardini, sommelier di Cracco. Eleganti note di cedro nel millesimato 2002 e belle strutture per questi chardonnay affacciati sul lago d'Iseo.

mercoledì 4 febbraio 2009

Sferificazione, Questa Sconosciuta

video
Oltre ai piatti 2008, Ferran Adrià a Identità Golose 2009 ha riproposto alcuni vecchi cavalli di battaglia. A cominciare dalla sferificazione, una delle sue più note e importanti scoperte. Che però in Italia è rimasta pressoché ignorata. Perché?

Nel video i suoi ravioli al pesto ottenuti proprio con questa tecnica che sfrutta la reazione dei liquidi miscelati ad alginati e bagnati in soluzioni di calcio, con l’obiettivo di creare ravioli (in questo caso) con una consistenza rigida all’esterno e liquida all’interno ma ottenuta con la stessa materia prima.

La Selecta, una società di distribuzione presente anche a IG vende il kit con tanto di istruzioni. Eppure sono in pochi a cimentarsi: Cracco, Berton... Molti cuochi italiani sostengono che la sferificazione è di Adrià e quindi non sta bene copiare, applicandola pure a materie prime nostrali. Ma sembra una giustificazione. E allora perché la sferificazione non ha incontrato?

martedì 3 febbraio 2009

Gli Ultimi Piatti di Ferran Adrià

videoIl video dura cinque minuti circa ed è una carrellata ripresa dall'auditorium di Identità Golose ieri mattina a Milano, con gli ultimi piatti di Ferran Adrià. La cucina del domani, piaccia o meno, si confronta con queste idee.


“La cucina è libertà”, “Dobbiamo pensare come fossimo bambini” e “I giovani cuochi di oggi sono molti più preparati di quanto non lo fossimo noi ai nostri tempi”, Juan Mari Arzak.


“Siamo sicuri che la tradizione abbia rispetto delle materie prime?”, Massimo Bottura. Idem, rivolto alla platea: “La rivoluzione siamo noi”.


“Non è giusto distruggere trent’anni di Nuova Cucina perché l’economia è in crisi”:, Ferran Adrià.


“Ho strappato una zolla della terra della Certosa e l’ho messa nel piatto”, Paolo Lopriore


“Stiamo indagando l’olio e siamo solo all’inizio”, Carlo Cracco.

lunedì 2 febbraio 2009

Arzak, taliban della Qualita'

Sono un talebano della materia prima, della qualita' del prodotto. Parole di Juan Mari' Arzak, oggi a IG di Paolo Marchi con la figlia Elena.

Emozionare e' una espressione di cultura della tavola, altrimenti il fuoco per cucinare risale gia' alla preistoria. Importante il tema del colore.

Ma soprattutto Arzak ha lanciato un appello: la gioventu' e' il futuro - ha detto lasciando il palco alla figlia. Chi non riesce più a giocare come un nino... Domani su CO i video dell'intervento di Ferran Adria' (un suo piatto nella foto).

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La Concepizione di Un Piatto

Non ve lo diranno e invero non e' cosi' importante che Massimo Bottura, talento cristallino della cucina italiana, abbia esordito spiegando la "concepizione" di un piatto oggi a IG a Milano.

In questa sede lo scriviamo perche' lui come i suoi colleghi chef ci affascinano ai fornelli, con le lumache alla bourguignonne (patate, topinambur, tartufo, nocciole, caffè', prezzemolo, pepe nero, peperoncino, Ardbeg e spuma di aglio dolce), il merluzzo al nero, il bollito (dalla testina cotta 18 ore al cotechino 36 con i loro sughi, crema di peperoni e aria di salsa verde, nella foto).

Bottura pero' ha avuto il coraggio di mostrare dove nasce la sua ispirazione, l'arte del jazz e della pittura moderna, pero' davanti a una platea forse più' in attesa della tecnica da copiare. Chapeau.
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Extravergine grattugiato

Secondo giorno a Identita' Golose aperto da Carlo Cracco con un ritorno ai fondamentali come a voler dare un senso di concretezza all'alta cucina ai tempi della crisi.

Suo il Burro d'olio, mix di extravergine e burro di cacao (che non si sente) solidificato in frigo e da grattugiare.

In questo caso sopra a un'insalata di puntarelle con purea di datteri e alici marinate 15 minuti in sale Maldon.

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Cucina Ver-Dura

Primo giorno a IG2009 con Rene' Redzepi e la cucina del Noma di Copenhagen: tanta verdura, da uno dei temi del congresso, e l'ostrica e muschio.

Alajmo ha cucinato uno gnocco tricolore e lasciato a casa il fratello e la politica rispetto all'anno scorso, dedicandosi a un'orientaleggiante estrazione del glutine.

Solare e rassicurante intervento di Enrico Bartolini delle Robinie di Montescano (PV) sulla pasta fatta in casa, con specifiche sulla semola e un ottimo tortellino in doppio brodo.

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domenica 1 febbraio 2009

San Sebastian Addio

Alla prima giornata di Identita' Golose, dal congresso italiano di cucina d'autore trapela la notizia che un altro congresso, quello di San Sebastian, quest' anno non ci sara'. Non nella patria della Nueva Cocina almeno. Fonti attendibili lo danno in trasferimento ad Alicante. Che sia per la crisi?

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