domenica 28 febbraio 2010

Fromage de femme

PARIGI - Fromage de femme, cioè né pecorino, né vaccino, né caprino, ma femminino diciamo così. Un formaggio cioè prodotto con latte di donna, con latte materno. La produzione è stata lanciata in occasione del 47esimo salone dell'Agricoltura iniziato ieri a Parigi.

Obiettivo? Produrre un’ampia gamma di prodotti: La Femme qui rit (che riprende il celebre formaggino La vache qui rit) ma anche altre qualità di formaggio come il Boursein (un gioco di parole tra il nome di un altro formaggio francese, il Boursin e il seno delle donne).

Realtà o provocazione? E voi lo mangereste? In ogni caso, l'indirizzo del sito è http://www.fromage-femme.com/ l'autrice un'artista di Nizza, tale MetCuc, che rivendica il proprio diritto alla provocazione con tanto di donne accovacchiate accovacciate sui secchi per la mungitura.

mercoledì 24 febbraio 2010

La Cantina di Spello

SPELLO - A Spello ho mangiato alla Cantina sulla via entro le mura intitolata all'unificatore d'Italia (tel. 0742651775).

Mi ha colpito la bistecca, perche' come ho scritto altre volte, in questa zona si trovano oltre alle gia' apprezzate Chianine Guidi, carni sempre pregiate.

Ma mi ha colpito soprattutto la frittata "lazza" al tartufo nero. Non tanto per il tubero quanto per la descrizione con un'etimologia che ricorda il "leazy" lazy inglese, lentezza, indolenza...

Come le movenze degli angoli della frittata, appesantiti dalla fluidita' della cottura lasciata scientemente indietro, umidi, "bavoeuse" dicono i francesi, lazzi. Vini umbri, sui 35 euro.

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martedì 23 febbraio 2010

Duri, Puri e Coglioni

FIRENZE - "Questi 2005 sono duri e crudi"... ho sentito dire dopo le Anteprime del vino in Toscana, a Montalcino (e prima del centenario della nascita di Flaiano).

Duri e crudi per gli stessi duri e puri che mesi orsono abbattevano la loro scure webiatica sui furbetti del brunellino taroccato, ammorbidito per i palati stanchi degli americani burrodarachidi dipendenti.

L'acidita' delle bocche sommata a quella dei vini hanno sortito un effetto Viagra inespresso di durezze palatali, che intingoli gratuiti, business hotel di provincia, e pass prestampati non hanno ammorbidito. Ci vuol ben altro per il cane da guardia del podere!

Invece noi volgari beoni dalla lingua "stucca" di lusinghe dantesche abbiamo gia' prenotato le strenne natalizie pensando alla vibrante freschezza dei brunelli 2005 su cotechini, capitoni e galantine.
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domenica 21 febbraio 2010

Stufato alla Sangiovannese

SAN GIOVANNI VALDARNO - Lo stufato alla sangiovannese, piatto degli operai delle ferriere del Valdarno (come il peposo dei fornacini dell'Impruneta), e' donna. Otto tra gastronomie, osterie e ristoranti erano in gara per il palio, vinto da due cuoche.

Lo stufato (guai a chiamarlo spezzatino qui) e' il muscolo della zampa del quarto anteriore che viene cotto con lo stesso brodo di zampa (grasso) per essere ammorbidito e con una miscela di spezie piccanti e dolci dette "drogo".

La tradizione vuole che il drogo sia un'eredita' delle scorribande dei lanzichenecchi (privi al Nord di erbe aromatiche) e servisse a mascherare il sapore della carne ormai rancida. Il brodo di zampa invece dovrebbe conferire al piatto morbidezza e una gradevole collosita'.

Il mio preferito e' stato il primo campione, forse solo un po' piccante. Seguito dal quinto, il più tipico. Sono arrivati primo e secondo. Erano rispettivamente della Gastronomia Mariella e Lucia e dell'Antica Salumeria Canacci.

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sabato 20 febbraio 2010

Quattro Stelle al Brunello 2005

MONTALCINO - Quattro stelle al Brunello di Montalcino 2005. Nella commissione tra gli altri gli enologi Pagli, Fiore, Tamburini, d'Afflitto, Vagaggini.

E proprio Paolo Vagaggini ha introdotto la sua chiamiamola teoria dei numeri finali con dei raffronti tra 1997 e 2007, 1995 e 2005, e poi appunto 1999 e 2009.

Quest'ultima si annuncia quindi come un'annata difficile subito ma longeva, come la '99. Il caldo degli ultimi anni ha consentito di aggirare il problema pioggia.

Problema che per il sangiovese tendente a fare come una spugna, puo' voler dire un peso da 180 a 400 grammi del grappolo.

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lunedì 15 febbraio 2010

Il Basilico Può Essere Cancerogeno

MILANO - L'insostenibile leggerezza del basilico mi viene da pensare rileggendo un articolo che mi ha colpito ieri mattina sia per l'argomento, sia per la fonte. Era un servizio per i tipi italiani di Lorenzetto su Il Giornale. Si parlava di ogm. In un passaggio dell'intervista a Francesco Sala, biotecnologo vegetale , già allievo di Luca Cavalli Sforza, oltre a Carnaroli e al melo della Val d'Aosta, spiega:

"Vegetale non è sinonimo di sano. Esempio. Il basilico appena spuntato contiene metil-eugenolo, una sostanza estremamente cancerogena. Chi volesse preparare un pesto alla genovese strappando le foglioline da una pianta alta 2-3 centimetri si esporrebbe a gravi rischi, visto che contiene 600 volte la dose massima consentita dalla famacopea statunitense degli alimenti. Nel basilico alto 10 centimetri sparisce il metil e resta solo l'eugenolo che è innocuo".

martedì 9 febbraio 2010

Chilometro Umbria

PERUGIA - Ieri Marco Bistarelli ha presentato come previsto e come avevo anticipato qui, il trasferimento del Postale da Città di Castello a Perugia (nemmeno il numero di telefono è cambiato). Durante la conferenza stampa c'è stato modo di affrontare molti nodi cruciali della gastronomia perugina.

A cominciare dal livello basso della ristorazione del capoluogo umbro, condiviso pubblicamente ieri da almeno un paio di colleghi. Ma è successo di più. Antonio Boco ha ricordato come l'unico afflato verso l'alto delle tavole dell'acropoli negli ultimi anni sia stato appena fuori l'acropoli il Jasper di Stefano Ciavatti, tristemente chiuso per motivi tutt'altro che gastronomici.

C'è un altro punto, sul quale val la pena soffermarsi e che definirei il chilometro umbria. Bistarelli cioè ha dichiarato che cucinerà soprattutto con i prodotti regionali, limando quindi uno stile del Postale tifernate a favore di questa nuova impostazione.

lunedì 8 febbraio 2010

Addio alla Fornace di Mastro Giorgio

GUBBIO - Le ultime cene sono spesso più emozionanti delle prime per il senso d'irripetibilita' di cui sono cariche. Come qualche sera fa alla Fornace di Mastro Giorgio, da Giuseppe Rosati.

Una cena finita a rhum JM, un distillato che mi fu fatto assaggiare la prima volta da un amico francese alle 11 del mattino sotto i quasi 40 gradi del Vinexpo del 2003.

E cominciata con coratella, ma soprattutto pappardelle sull'oca e oca per secondo, come faceva mio nonno che degli eugubini era avversario balestriere, ma amico a tavola.

Una cena/madelaine perch' la Fornace chiude. Giuseppe si sposta alla Madia, li' accanto, con la sua cantina da esilio napoleonico (tosco franca) e una cucina più da trattoria.

Ma dal Tartufo d'oro, dalle cene di Marchese a quelle carbonare della politica, a un rhum che ha unito quel che una strada umidiccia divideva, il ricordo della Fornace non chiudera' mai.

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mercoledì 3 febbraio 2010

La Dispensa dei Frati di Canepanova

PAVIA - 20 kg di pasta, 20 kg di patate, 18 litri di passata di pomodoro, 10 kg di lenticchie secche, 5 panettoni, 5 litri di olio, 5 kg di pollo e 2,4 kg di tonno in scatola.

Ecco cosa è arrivato alla mensa dei frati di Canepanova con i soldi raccolti da un manipolo di persone unite solo da una generosita' attiva per chi rappresenta coloro che negli anni dell'eta' di mezzo ci hanno tramandato una cultura che oggi ci rende tutti più liberi.

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martedì 2 febbraio 2010

Acqua sui Tre Bicchieri del Gambero

MONACO - E' finita in un fuggi fuggi generale dopo poche ore la degustazione di due giorni fa a Monaco con tutti i vini premiati dal Gambero Rosso con i tre bicchieri, organizzata al Museo Bmw in Baviera.

Secondo fonti presenti alla manifestazione, mentre tutti i tavolini erano apparecchiati con bicchieri e bottiglie in mezzo alle vecchie glorie dell'automobilismo tedesco dell'acronimo bavarese, dalla 328 vincitrice della Mille Miglia alla "2002 ti", è scattato un qualche allarme.

"In dreissig minuten, shnell" ha intimato qualcuno dagli altoparlanti del museo costringendo produttori e degustatori a uscire e trasferirsi nella Bmw Welt lì accanto portandosi in mezzo alla tormenta di neve le bottiglie di vino.

Tra le cause dell'imprevisto che ha piuttosto accelerato il programma dell'evento, sembra la rottura di due tubi dell'acqua a causa del ghiaccio e della neve di Monaco. L'acqua... sul vino dei Tre Bicchiere.

lunedì 1 febbraio 2010

Vizzari intervista Ducasse

MILANO - La crisi della ristorazione coinvolge le monde entier ha osservato Enzo Vizzari intervistando Alain Ducasse a Identita' Golose e innescando un spunto per il 2010 sul quale val la pena soffermarsi a riflettere.

Lo "chef sole" del sud uest della Francia con un impero di cinque ristoranti, il più pagato al mondo da quando era sciovinizzato dai colleghi parigini come "il francese con un po' di pomodoro e basilico", continua nel suo "limage" della gastronomia d'Oltralpe.

Oltre a definirsi un cusinier locale, Ducasse ha dichiarato di amare l'Italia tra le altre per la rusticita' dei prodotti della Maremma dove non a caso c'e' l'Andana. Poi ha dato la sua ricetta per la gastronomia del futuro.

"Oggi i cuochi devono fare più economia, una cucina più vegetariana, con più cereali, più legumi e meno proteine animali". E sulla polemica della gastronomia molecolare ha chiosato: "C'est qua?".

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Bottura a Identita' Golose Cuoco dell'Anno

MILANO - Applausi a scena aperta per Massimo Bottura dell'Osteria Francescana di Modena appena nominato cuoco dell'anno a Identita' Golose.

"In Italia si perdona tutto tranne il successo" ha detto Marchi citando Montanelli per introdurre l'ospite vittima di polemiche sulla cucina molecolare, nonostante lo chef emiliano si sia reso protagonista di piatti come la pasta e fagioli con le croste di Parmigiano (tanto per dirne una).

Presentati una sarda-saraghina-aringa assaggiato poi da Ducasse e un emozionante filmato su "tutte le lingue del mondo". Presto i due video.

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Striscia a Identita' Golose

MILANO - Incursione di Striscia a Identita' Golose a Milano pochi minuti fa. Laudadio e la troupe erano attesi dopo l'inchiesta Fornelli Polemici e stamattina eccoli con Rocco Iannone consegnare a Paolo Marchi due pezzi di sapone. Per lavarsi le mani dalla cucina con additivi. Questa la cronaca...

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Ristorante Ratana' a Milano

MILANO - Cena fra toscani (ma non solo) ieri sera al Ratana' di Milano (via de Castilla, 28), il ristorante del comico Antonio Albanese, la... novita' del 2009 gastronomico sotto la Madonnina.

Siamo alle ex Varesine, un'area che sta diventando di moda divisa com'e' tra villette liberty e grattacieli, 9mila euro al metro per comprar qui dice il tassista.

La cucina e' milanese, col risotto allo zafferano e midollino, gli ossibuchi, la busecca (trippa), il rognone trifolato, i bruscitt (una sorta di ragu' bianco) e la classica costoletta fritta nel burro.

Dopo un giro di Champagne abbiamo bevuto il Coevo (S50%, CS10%, M20% PV20%) di Cecchi, un supertuscan elegante che proprio a Milano era stato presentato l'anno scorso e nel pomeriggio era stato protagonista di una degustazione di Luca Gardini.

E come il "rosso" dello scatch di Albanese questo vino tra Chianti e Maremma ha sciolto la gia' allegra combriccola a storie e barzellette: da Maria la lavapiatti a una Nina/Frida la Blonde assurta da quasi personaggio di Brassens a protagonista di una storia di corna.

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