sabato 21 maggio 2011

Ecofeste (sagre), No Grazie!

PERUGIA - La Regione Umbria ha approvato un finanziamento di 80mila euro per le "Ecofeste" come riporta stamattina il Corriere dell'Umbria. Le sagre in cui si dimostrerà di aver differenziato o comunque raccolto i rifiuti secondo uno specifico protocollo, riceveranno fondi regionali.

Traducendo dal politichese, soldi alle sagre. Con la scusa o in cambio di una spazzatura migliore, ma tant'è. Sovvenzioni alle associazioni e alle pro loco che torneranno utili sotto forma di voti alle prossime elezioni.

Ora comincia la stagione e nella provincia italiana, non solo umbra, è un pullulare di sagre. Messe in piedi con la scusa della tipicità, frequentate nella convinzione erronea di risparmiare e ora anche finanziate purché facciano la differenziata, continuo a non capirle se non per un'idea di socialità.

Non capisco cosa c'entri la pasta col tonno alla sagra del gambero di lago, la sagra della birra in Maremma, quella del cinghiale prima che riapra la caccia. Non capisco il perché di una pinta di birra nella plastica, se non per stare in una piazza di qualche centro storico o perché si dovrebbe consentire vini alla spina non meglio precisati e olio sfuso vietato nei ristoranti.

Se qualcuno vorrà raccontare le sue esperienze nelle sagre del centro Italia scriva pure al blog. Credo che una corretta informazione su questi eventi possa fare emergere le vere manifestazioni tipiche, con cibi che nessun ristoratore vuole più proporre, e cancellare quelle truffaldine rilanciando piuttosto i locali di buona cucina al giusto prezzo.

3 commenti:

neve di marzo ha detto...

la penso esattamente come te e poi questi non pagano una lira di tasse!

Maurice ha detto...

Aggiungi alla lista:
- cibi preparati in disprezzo di ogni normativa igienica (HACCP) e di sicurezza (ex 626), con controlli zero
- spesso e volentieri senza ricevuta fiscale.
A noi ristoratori ci fanno un mazzo così, con tanto di sputtanamento nazionale su tutti i TG, ai sagristi nada.
Libero mercato o libero arbitrio?

sabrina somigli ha detto...

ogni anno il problema si ripropone..pensa che l'anno scorso, la prima quindicina di luglio ho contato ben 9 tra sagre, feste di partito e quant'altro, nel raggio di 2 km dal mio ristorante. noi sulla porta a guardare le stelle e loro migliaia di coperti a sera. tant'è che per quest'estate anzichè fare il ristoratore frustrato e inc..ho deciso di anticipare le ferie al mese di luglio: occhio non vede cuore non duole.