TORINO - Ieri ho letto sul domenicale del Sole24ore degli "spaghetti alla Peppino Fiordelli" come molti amici che mi hanno telefonato per avere notizie dell'avo gourmet piemontese vergatore della ricetta per la famiglia Vannelli del Gatto nero di Torino, non lontano da Porta Nuova.
Un articolo della rubrica A me mi di Davide Paolini, infatti, riportava la recensione del celebre ristorante torinese e di una ricetta senza tempo. Come senza tempo mi è parsa la telefonata ad Andrea Vannelli che al primo tentativo era andato a cambiarsi prima del servizio dandomi, insieme alla leggera inflessione torinese da toscano, quell'idea di educazione sabauda.
La ricetta è una sorta di capricciosa, spaghetti con capperi, pomodoro e carciofini se il segnale del telefonino sulla E45 non mi ha ingannato. E confesso che avevo fatto un po' la bocca, più che al piatto, all'idea di un avo gourmet nel Piemonte degli Anni Cinquanta.
In realtà, galeotto fu un refuso. Il Peppino Fiordelli di Paolini è in realtà Peppino Fiorelli, un cantautore napoletano del 1904 emigrato a Torino e autore per capirsi di una delle più celebri tarantelle come Simme e'Napule,paisà'.
1 commenti:
simpatico qui pro quo o qui quo qua come dice una mia amica :-)
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