TORGIANO - Fioriscono i gelsomini davanti all'ingresso delle Tre Vaselle di Torgiano (075.9880447) mentre pochi metri più in là i giovani allievi dell'Alma sono al lavoro ai fornelli-scuola e dietro al ristorante della famiglia Lungarotti si sta sviluppando l'orto di erbe aromatiche con tanto di cartellini propedeutici.
Poche settimane fa è passato di qui anche il maestro Marchesi e pare abbia fatto i complimenti al cuoco Domenico d'Imperio per niente-di-meno-che il risotto. In cucina è arrivato anche un sous chef che sta consentendo all'executive di girare alla ricerca di qualche eccellenza.
Come il Grana rosso di Todi, formaggio a me prima di oggi sconosciuto, secondo il cuoco un padano tradizionale affinato nel Tuderte e nella farcia liquida di piacevolissimi tortelli. Ottime le cappesante, scottate bene sull'esterno e sode dentro su una croccante mirepois di verdure.
Qui alle Tre Vaselle c'è stato fino all'anno scorso un maitre di grande esperienza, ma oggi si sente l'energia che Chiara Lungarotti sta portando in azienda. Dopo un inizio nel quale la produttrice si è trovata sulle spalle la responsabilità di una grande cantina, con progetti come quello di Montefalco sui quali il Cavaliere era più conservatore, oggi si cominciano a vedere i frutti di una modernità francescana.
A cominciare dall'etichetta nuova del Torgiano rosso riserva Vigna Monticchio, in una borgognotta dall'aria più francese, coerente con l'approccio necessario per apprezzare questo vino da aspettare come ai tempi del Cavaliere. Delizioso il gelato al sagrantino per dolce.


1 commenti:
che meraviglia questi piatti,si mangia bene di sicuro!
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