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| Fiorentine e "costoliccio" sulla griglia del Bruco |
di Stefania Pianigiani
SIENA - Via del Comune, sia che si guardi all’insù da Porta Ovile, che all’ingiù dalla fine di Via dei Rossi, rimane sempre una discesa ripida o una salita erta, ma per una volta nessuno ci fa caso a questo, per una volta non si pensa alla fatica, ma alla pancia.
Varcare il portone dell’ALBA, (la Società della Nobile Contrada del Bruco), è sempre un'emozione, vuoi per il bellissimo museo della contrada, vuoi la mostra “Memorabilia”, legata al Palio, vuoi il buon cibo che attrae avventori da ogni dove, per il “Bao Bello Chef”.
Il "Bao Bello Chef", è ormai giunto alla “trentottesima” edizione e per i senesi e gli extra moenia è una vera e propria istituzione: nei giardini del “Bruco”, per dieci giorni, non si guarda contrada di appartenenza o città forestiera, sono tutti partecipi allo stesso modo a bere “vino bono” e gustare companatico.
Una grande piantina giallo-verde, è presente all’entrata per districarsi tra “Ristorante”, “Osteria” “Bracere”, “Pizzeria” e ancora tanti “IA”, come la gelateria, la rhumeria dalle “Chicche Brille” e la birreria. Fanno eccezione lo "stand dei vini" (chissà perché non c’è scritto vineria ;-) ) e l’american bar ( via, un termine straniero è permesso).
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| I colori della contrada del Bruco |
Io mi dirigo al “bracere”, che non necessita di prenotazione, mi metto in fila e dopo aver deciso che prendere, con un vassoio, mi avvio verso la “baita di legno”: come antipasto c’è la bruschetta al pomodoro, poi uno sceglie tra tortellini, o pasta al ragù o pomodoro, di frutta c’è il cocomero. Per la “ciccia”, si attende la fine della casina e si va a prendere direttamente il pezzo scelto.
Al bracere, come negli altri posti, ci stanno i “contradaioli del Bruco” a turno: ognuno con la propria mansione: chi è addetto alla coppia di salsicce, chi all’arista, chi al costoleccio (la rosticciana), poi c’è il guru della bistecca e quello della “fiorentina”. Con 15-20 euro, si fa un pasto completo, esclusa la fiorentina. Per il bere se la compagnia è consistente si può optare per il bottiglione di vino della casa da 1,5 litri.
Altra istituzione è l’”Osteria Dal Minelli”, con piatti tradizionali: l'ocio in umido con patate, fritto misto, frittata in trippa, pappa al pomodoro, trippa alla senese e fagioli, ossobuco e spezzatino con fagiolini, baccalà e bollito misto. Ogni sera c’è una pietanza diversa, ma qui bisogna prenotare, come al più raffinato ristorante sottostante, dove si zizzaga tra menu di pesce, carne o tartufo.
Finita la cena due salti in discoteca, musica dal vivo, quattro chiacchere e un giro di ruota al “Gioco dei Barberi”: con un euro, si compra un biglietto e la contrada che arriva prima può far vincere “cacio”, salumi e vino. Il Bao Bello chiude i battenti il 22 luglio. Per prenotarvi 0577 40245



1 commenti:
Qualche sera fa con un bel gruppo di amici abbiamo mangiato salsiccie e fiorentine sotto gli ulivi del meraviglioso giardino del Bruco...Rigenerante!
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