mercoledì 3 agosto 2011

Il Blog delle Sagre a Siena/ La Pania


di Stefania Pianigiani

SIENA - La Pania,  è la prima “fiera gastronomica” nata all’interno di una contrada senese, la “Nobile Contrada del Nicchio”e quest’anno tocca l’edizione numero quarantasette! I “Nicchiaioli”, sono gente indaffarata in questo periodo, anche perche la festa, piano piano li condurrà al Palio dell’Assunta! Perciò vi capiterà di trovare anime affaticate, ma sorridenti, mentre prenderete il vostro “mangiare”!


Nei giardini, dove sfocia il “Bottino Maestro di Fonte Gaia” , il trabocco della fonte di Samoreci  ci si avventura tra osterie, vinerie, pizzerie, dove i bambini potranno giocare e addentare un trancio di pizza al taglio. Il mangiare in contrada, come diceva il Righi Parenti, evoca un gioco di squadra non indifferente, ognuno ha la sua mansione ben precisa,  ogni contradaiolo indossa l’ambito duetto grembiule e toc, quindi non resta che decidere dove andare! Io quest’anno ho scelto il ristorante, perché non c’ero mai stata!


Cena di pesce e carne con vini in abbinamento, e udite udite, anche sotto un tetto estensibile! Da giugno è stata montata una tettoia, semovente, perciò in barba all’acquazzone estivo, le tovaglie di fiandra, rimangono asciutte! Qui si alternano gli chef veri che vengono dai ristoranti di Siena e provincia, e dall’intera regione! A me è toccato “Toccio”, l’Alessio Fantozzi, che ama stupire con assaggini e tartufo.


Una bandiera con un porco-pirata attende l’avventore all’osteria, dove con quindici euro, si mangia il pasto completo dall’antipasto al dolce. Siccome ci sono i giovani reparti, a servire,  hanno deciso di fare le serate a tema, come quella tirolese, o il Moulin Rouge, quindi preparatevi a tutto e di più…compresa la tegamata di maiale.


L’”Orto di Ottaviano”, sempre con menu fisso a 18.00 euro per quattro portate, si diletta con il piatto principe della cena, diverso ogni sera. Inoltre la novità di quest’anno sono i prodotti della filiera corta, provenienti dalle aziende del territorio in collaborazione con la Coldiretti.

All’”Angolo dell’Unto”,pasta , fritto chiasso punto, si trova sempre la carbonara, il fritto  di pollo o coniglio, che qui gli piace assai precisare “conigliolo” e un primo piatto.

La brace, comunque resta uno dei posti più desiderati, quindi mettetevi in fila per gustare grigliate di carne, bistecche e salsicce, accompagnate da fagioli vari. Non si va via senza far quattro salti nella pista da ballo, e una corsa al “Palio dei Barberi! E dopo una serata così. E’ il rosso del corallo che m’arde in cuor….

2 commenti:

Andrea Pagliantini ha detto...

Bell'articolo e soprattuto evidenzia un lato forse poco conosciuto fuori da Siena quali sono gli appuntamenti gastronomici nelle Contrade, retti e gestiti sempre e solo da tanto lavoro volontario.
La brace è sempre la più desiderata e le matasse di salsicce a cuocere non mancano mai.

Mario Aprea ha detto...

Se le avessi lette prima di andare a Siena queste cose, mi sarebbero state utili, sono stato su per il palio e devo dire che non mi sono sembrati cosi ospitali...