SUBBIANO (AREZZO) - Il Torre Santa Flora di Subbiano è famoso soprattutto per il relais albergo omonimo teatro del finesettimana un po' fané "con il delitto". Eppure dietro a questa iniziativa tutt’altro che gastronomica si nasconde unodegli indirizzi più curiosi del basso Casentino.
Al Santa Flora cucina una ragazza originaria di Vercelli i natali della quale rimandano subito al risotto. Aprendo la carta, non sfugge la prima singolarità: un menu di soli risotti (a dieci euro l'uno ordinabili non solo per due persone), come capita soltanto in Piemonte e anzi, forse, soltanto nelle province della panissa o al più nel Veneto di pianura.
Si chiama Antonella Vetere e secondo fonti di ambito gastronomico qualche anno fa sarebbe dovuta andare a lavorare al Sorriso di Soriso, una delle grandi tavole italiane. Insomma, non una che cucina per caso sappiano i diffidenti della bontà del risotto sotto il Po.
La cuoca invece ha preferito restare alle pendici del Casentino che in questa stagione è al suo massimo (non solo per i meravigliosi cappotti) e oltre a cucinare ravioli, servire Culatello con la schiacciata all’olio calda e altri piatti più commerciali, tiene una carta di risotti appunto con tre o quattro scelte diverse al giorno.
Certo, si aspettano 20 minuti, ma per un buon risotto indispensabili. Astenersi snob della cottura al dente, nei 20 minuti io calcolo anche generosa tostatura. Il superamento dei luoghi comuni non è finito qui. Tra le curiosità, la chef utilizza riso Ferron, veneto.
Il miglior risotto, assaggiato nella tarda primavera di quest'anno, alle erbette. Con una cremosa mantecatura e al centro una quenelle di caprino fresco con un ciuffetto delle stesse erbe usate in cottura e un filettino di pomodoro secco.
Torre Santa Flora Loc. Ponte Caliano, 169 Subbiano (Ar)0575 421 045
1 commenti:
La conosco bene! Una cuoca strepitosa, mai banale e sempre pronta a confidare qualche consiglio ai... cuochi per passione!
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