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| L'articolo de La Nazione |
LUCCA - La disfida del Lampredotto è vinta dai Fiorentini. Lo scrive la Nazione di oggi. "Hanno vinto i lucchesi" scrive invece Lido Vannucchi, organizzatore della tenzone gastronomica. Il confronto sul lampredotto, quinto quarto fiorentino per antonomasia, tra Damiano Donati del Serendepico di Capannori e Luca Cai del Magazzino di Firenze, ovvero tra uno chef emergente di alta cucina e una vecchia volpe del cibo di strada fiorentino, si è consumata ieri in terra lucchese.
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| Damiano Donati in Ciomei e Luca Cai |
Ma anziché finire a tarallucci e vino, si è conclusa al veleno. Secondo una pacata ricostruzione dei fatti, la sfida sarebbe finita in partità nel pomeriggio con la giuria popolare impazzita letteralmente per i piatti del "re del lampredotto" e quella dei critici gastronomici leggermente a favore dello chef pesciatino. Poi la sera, in occasione della cena, i nuovi ospiti sopraggiunti avrebbero decretato il successo lucchese (nonostante il Cai facendosi anche lui storpiare il nome in Lucio avesse dimostrato di non essere in nulla inferiore a Donati Damiani Ciomei).
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| Il risotto del Serendepico |
Contro questa ricostruzione l'articolo della Nazione. Ma anche il parere di alcuni critici. Eleonora Cozzella ha scritto via Twitter che la spannocchia burro di capra e tartufo bianco era super. Inoltre i critici fiorentini hanno mostrato fin troppa lealtà se la giuria tecnica ha lasciato che prevalesse il cuochino, reo di un risotto mantecato al collagene da leccarsi i baffi.
Altro che larghe intese tra i tecnici. La questione gastronomica rischia di diventare un caso come la celebre degustazione di bordolesi di Bordeaux contro bordolesi di California del 1976 a Parigi, nella quale i nuovi ricchi americani sfidarono i classici vigneron francesi. Vinsero i californiani, ma nella Vecchia Europa si è continuato a stappare le bottiglie degli chateau e gli increduli sono tanti ancora oggi.



1 commenti:
E pensare che non sono mai riuscito a provare un lampredotto
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