mercoledì 28 dicembre 2011

Verze e lardo di San Daniele

BONEGGIO - Cos'e' un piatto di verze senza una bella ripulitura di prosciutto dentro?  Malinconica decadenza del paese italico vuole ricette sempre più dietetiche, prive di emozione, ricordi, necessita' in cucina.  Con un tocco di grasso ripulito distrattamente della cotenna si puo', si deve insaporire le verze.

Io le cuocio senz'acqua e senza brodo, solo piano e chiuse in una marmitta di rame, con una cipolla imbiondita e due spicchi d'aglio mondati, come per il riso con le verze di Veronelli (che altrimenti le scottava prima).

Le sfoglio e poi le taglio, mi piacciono regolari e lunghe, aggiungo abbondante pepe nero, uno spicchio di peperoncino e il grasso di prosciutto a dare mediterraneita' al piatto.

4 commenti:

Stefano Buso ha detto...

interessante

sabrina somigli ha detto...

io invece ci metto il bardiccio e poi ci condisco la pasta fatta con farina di marroni

Anonimo ha detto...

devo dire che il grasso di prosciutto da al piatto anche quel qualcosa di orientale che ricorda il maiale nel ramen che si mangia in giappone

Anonimo ha detto...

Vorrei proprio sapere dove la metti tutta sta roba!!!