BONEGGIO - Madeira e Munster. Dolce e secco del 2012. E' stata una fortunata intuizione provare questo abbinamento oggi a pranzo. La poca voglia di aprire una nuova bottiglia coi formaggi, piatto quasi principale di una colazione altrimenti a base di verdure.
Lo Champagne è avanzato. Scorso, ma avanzato. Così come i ciccioli, in mezzo a tante altre cose. Abbinamento ottimo e divertente ma certo non inedito. Più singolare invece il connubio tra un Madeira Malmsey invecchiato cinque anni (lo trovate alle Volpi e l'Uva di Firenze) e il Munster in vendita da Convium (sempre a Firenze).
Sui formaggi le marmellatine sono detestabili e si addice loro al più la vecchia definizione di "biscotti degli ubriaconi" e io col secco amo il dolce e col dolce il secco da quando dieci anni fa al salone del vino di Torino conobbi Domenico Buffa. Marsala secco col cioccolato e Marsala dolce col Parmigiano. Alla faccia dei corsi/abbinamenti Ais.
L'abbinamento di ieri temevo fosse impari per il fromage, invece al di là dell'aspetto aromatico, quello gustativo disegnava un duetto lungo e profondo perché la qualità di quella pasta lavata era ottima come solo i francesi sanno rendere certa agroalimentarità propria.
1 commento:
Bravo! :)
Abbinare vini ai formaggi è sempre un'impresa difficile, meglio seguire il proprio gusto che certi soloni-sommelier.
Con Irene qualche tempo fa ho osato un abbinamento temerario tra grana stravecchi, mostarde mantovane e uno jerez oloroso di 30 anni: successo insperato di critica e pubblico... "La regola xé no andar drio la regola" diceva il buon vecchio Veronelli...! ;)
Ma che ci fa l'alsaziano "taleggio brie-oso" giù in Toshana,che non lo trovo nemmeno a Milano? Che sia ottimo, non discuto, ma quelle rare volte (colpa nostra) che si trova un taleggio d'alpe a latte crudo, te lo scordi, il munster!
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