mercoledì 16 gennaio 2013

Il Canto della Certosa Chiude

SIENA - La chiusura del Canto della Certosa di Maggiano a Siena ufficializzata ieri con una lettera della proprietà, era annunciata da almeno due anni.

Già allora si rischiò la fine, ma lo chef Paolo Lopriore e Anna Claudia Grossi presero in mano la situazione dividendo la gestione del ristorante da quella dell'hotel.

Si parla di una lunga pausa, ma vada come vada cosa deve essere chiaro a tutti è la sconfitta per la gastronomia italiana. Una sconfitta della cultura della tavola, sia pure snob più per insicurezza che per arroganza.

La fine del Canto è la vittoria degli anti gastronomi, quelli che io quando vado al ristorante voglio mangiare, per dio. Quelli che se il menu non è lungo come nei film di Totò non si siedono nemmeno. Quelli rimasti alle abbuffate del boom economico, nel dna ancora intrisi dell'istinto di conservazione contro la fame della guerra.

Certo, è anche la sconfitta di chi non è riuscito a farsi leggere con articolesse scritte allo specchio e tanta autoreferenzialità.

Ed è la sconfitta forse senza rivincita (dubito che Lopriore riapra qui) di Siena, che ha fatto valere più le mura che i ponti verso questa cucina che la portava nel mondo.

Quasi una condanna al tradizionalismo per la gastronomia toscana che non ce l'abbia fatta nemmeno Lopriore, il delfino di Marchesi, il migliore.

Ma insieme a 169 simboli presentati alle elezioni, la chiusura del Canto ci restituisce un paese lontano dalla modernità.
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2 commenti:

sara b ha detto...

articolo veramente bellissimo, seppur per un evento molto amaro. vince sempre il livellamento verso il basso, a quanto pare. peccato, davvero, e in bocca al lupo per il futuro al coraggioso e geniale paolo lopriore

Anonimo ha detto...

ciao sono andrea di saffron: sel il portavoce della più fine cucina italiana non ha più la forza di andare avanti, come possiamo noi comuni mortali cercare di sopravvivere.....