FIRENZE - Oggi sul Corsera c'è un articolo sulle migliori sale italiane, sui migliori maitre. Compare, qualcuno dirà a sorpresa, altri vorranno fare le solite polemiche da balcone a balcone, da casalinghe del web, al sesto posto della classifica Marco Baldesi del Santo Bevitore di Firenze.
Il Santo, come si chiama in gergo, è un'osteria fiorentina. Una vera osteria, ma con una gran bella cucina, brillante, mai appiattita sulle trite ricette della "tradizione" fiorentina e con una gestione seria ma amichevole.
Marco Baldesi ieri è stato inserito al sesto posto della classifica ispirata al "rispetto", tema del congresso che si apre domani a Milano di Identità golose. Un tema molto legato anche alla "sala", per la prima volta al centro dei dibattito meneghino, e soprattutto un tema importante in una città turistica come Firenze.
Cari ristoratori fiorentini, non meravigliatevi se dopo Antonio Santini, se dopo Beppe Palmieri della Francescana, se dopo Raffaele Alajmo, Cristiana Romito e Alessandro Pipero trovate in lista il proprietario di un'osteria.
La lezione di educazione e rispetto del Santo Bevitore deve far riflettere tutti quei furbetti della bistecca, tutti quei "tiranculi" che solo oggi con la crisi si accorgono del cliente fiorentino e fino a ieri hanno giocato come bari coi turisti da spennare.
2 commenti:
ben detto! Il Santo mi è sempre piaciuto tanto!
Uno dei pochi posti a Firenze dove vale la pena andare con serenità e fiducia
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