MILANO - L'insostenibile leggerezza del basilico mi viene da pensare rileggendo un articolo che mi ha colpito ieri mattina sia per l'argomento, sia per la fonte. Era un servizio per i tipi italiani di Lorenzetto su Il Giornale. Si parlava di ogm. In un passaggio dell'intervista a Francesco Sala, biotecnologo vegetale , già allievo di Luca Cavalli Sforza, oltre a Carnaroli e al melo della Val d'Aosta, spiega:
"Vegetale non è sinonimo di sano. Esempio. Il basilico appena spuntato contiene metil-eugenolo, una sostanza estremamente cancerogena. Chi volesse preparare un pesto alla genovese strappando le foglioline da una pianta alta 2-3 centimetri si esporrebbe a gravi rischi, visto che contiene 600 volte la dose massima consentita dalla famacopea statunitense degli alimenti. Nel basilico alto 10 centimetri sparisce il metil e resta solo l'eugenolo che è innocuo".
Bisogna assolutamente che ognuno di Noi coltivi una pianta di basilico e faccia uso solo dopo aver superato i 5 cm di altezza. Sarebbe interessante sapere quale potrebbe essere la ratio di un sano utilizzo di basilico. Io, Vi confido che non ho un pollice verde e sono appassionato coltivatore di aromatiche per uso cucina. Non ha mai colto foglioline da piantine giovani e comunque con altezze di 2-3 cm. Ovvio che mela sono scampata alla grande!
RispondiEliminaComplimenti Aldo per la curiosa notizia argomentata.
Buon pesto a Tutti.
guarda conosco sostanze piu pericolose che se l'elenco c'è da rabbrividire...rebbrividire...rabrividire..ora do una occhiata allo zanichelli.... il basilico comunque ottimo per i preliminari
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