Bistarelli, past president dei Jre, sarà al centro di un ristorante gourmet di appena 14 posti, quattro dei quali apparecchiati in cucina e serviti direttamente dallo chef, come da Cracco a Milano e come da una delle ultime tendenze della nuova gastronomia.
La cucina sarà quella del vecchio Postale, da 16/ventesimi dell'Espresso e stella Michelin, la migliore in Umbria dopo Vissani e con un'ulteriore ricerca (ancora ricordo la bontà dell'ultimo piatto di animelle). Non ci saranno l'ex sous chef di Bistarelli, Mario Ciccadini che, trasferitosi in Cina, si sta già distinguendo come uno dei migliori cuochi di Pechino e la moglie di Marco, Barbara, deliziosa protagonista dell'accoglienza e ora mamma a tempo pieno.
Al piano inferiore, dove già l'anno scorso cucinava Stefano Marconi, fidato collaboratore di Bistarelli, ci sarà un ristorante pret à porter sempre seguito da entrambi, ma appunto più informale e con una cucina (nel senso fisico del luogo dove si spadella) separata da quella del nuovo "Postale", ma entrambe super tecnologiche.

è una bellissima notizia, in bocca al lupo!
RispondiEliminaBella notizia, certo. Anche se però rimane qualche perplessità, sia nei confronti di questo nuovo locale (14 coperti?) sia a proposito della posizione, certamente splendida ma altrettanto fuori mano.
RispondiEliminaMi riferisco ai pochissimi casi di ristoranti "doppi", con bistrot allegato per dire, che generalmente sono più usi nascere al centro delle grand città che lontano da piccoli centri come Perugia.
Un grande in bocca al lupo, però, a Marco Bistarelli per tutto questo nuovo progetto. Sono davvero curioso. ;)
Ciao Aldo, ti piace il blog? io sono tornato da Stoccolma, ho fatto una consulenza ad un ristoratore di Norcia ed ora mi sto riposando. Sono contento che il Postale venga a Perugia, e sono contento anche per Stefano Marconi che é un mio caro amico. Tu? dove sei?
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