venerdì 29 gennaio 2010

Le Oche e I Critici, Salinger e la Gastronomia

NEW YORK - Non so ancora dove vadano le oche di Central Park quando si ghiaccia il laghetto. Ho smesso di chiedermelo dopo aver letto il Giovane Holden, tanti anni fa. Non si può sapere tutto, bisogna anche aver fede...

Ieri JD Salinger che lo aveva scritto è morto a 91 anni nel New Hampshire. Dopo il suo cristallino successo editoriale, è riuscito a nascondersi dalle mille luci di New York come avrebbe architettato forse il suo giovane protagonista da vecchio.

Holden non lo sapeva, ma nel suo atteggiamento c'era già l'ironia alla quale spesso sono costretti i critici gastronomici (i cronisti, gli ispettori, chiamateli come vi pare) a tavola al ristorante. Almeno chi tiene al proprio anonimato.

Come quel giovane s'inventava bugie innocue per non far sapere a chi lo interrogasse del suo girovagare, così spesso al ristorante si può esser soliti rispondere alle domande del cameriere, del maitre o dello chef patron come scrivono alcuni, inventando holdenianamente: false professioni, allergie famigerate, singolari intolleranze, necessità estemporanee e compagnia bella.

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